ALIMENTAZIONE E DEPRESSIONE

E' noto da tempo che vi sia una correlazione fra il nostro stato di salute mentale e le nostre abitudini alimentari.
Ad esempio in molte persone con disturbi del comportamento alimentare si notano non solo problemi nelle abitudini alimentari ma anche disordini nella sfera psicologica, ed è per questo motivo che andrebbero sempre seguite da un team multidisciplinare che includa un nutrizionista e uno psicoterapeuta

Meno frequentemente però è stato studiato il rapporto al contrario fra alimentazione e psiche, ovvero come l'alimentazione può influenzare il nostro stato di salute psicologica.
A tal proposito, ci viene in aiuto un recentissimo studio pubblicato sul The Journal of Nutrition, che cerca di investigare come una dieta potenzialmente "pro-infiammatoria" possa influenzare l'insorgenza di sintomi depressivi.

Facciamo un passo indietro e vediamo cosa significa alimentazione pro-infiammatoria.

L’infiammazione è una risposta difensiva dell’organismo ad attacchi esterni, una normale reazione del sistema immunitario. Il problema sorge quando la situazione dura a lungo e si cronicizza nel tempo
L’infiammazione cronica infatti è associata a una serie di condizioni di salute croniche, come il cancro e le malattie cardiovascolari, quindi ridurla può aiutare a prevenire o, in certi casi, trattare queste patologie. Diversi studi indicano che l’alimentazione può contribuire a modulare l’infiammazione. La ricerca negli ultimi anni ha dimostrato che ci sono alimenti in grado di stimolare uno stato infiammatorio, e altri che possono contribuire a ridurlo.

Gli alimenti pro-infiammatori sono quelli che per le loro caratteristiche hanno la possibilità di peggiorare lo stato d’infiammazione. In genere si tratta di alimenti industriali molto elaborati che contengono tra gli ingredienti oltre a grassi saturi e colesterolo, anche additivi, coloranti, dolcificanti ed esaltatori di sapidità

I risultati di questo Studio indicano che nel complesso, una dieta pro-infiammatoria è associata ad un più alto rischio di sintomi depressivi, in particolare tra le donne, gli adulti di mezza età e i soggetti in sovrappeso o obesi.
Queste scoperte contribuiscono alla crescente evidenza scientifica che mostra un ruolo dannoso della dieta pro-infiammatoria, non solo per la salute del nostro organismo ma anche della nostra psiche.